● Giustizia in Italia

BANCHE. Grazie a Omar Monzeglio incomincio ad avere uno storico di ordinanze di Giudici mica male. Volete avere qualche esempio della Giustizia in Italia? Eccovela:

1. Se una banca vi bonifica sul conto corrente una somma e ne mette la valuta antergata di un mese, è come se aveste ricevuto la somma un mese prima e idioti voi a non averla spesa per tutto questo tempo, anche se non ce l’avevate disponibile sul conto corrente. TITOLO ESECUTIVO e PERDETE LA CASA;

2. Se una banca all’atto notarile vi consegna una somma di denaro e, nel medesimo istante davanti al notaio, gliela restituite, non solo dovete restituirgliela una seconda volta, ma resta un TITOLO ESECUTIVO e PERDETE LA CASA;

3. Se una banca non vi consegna mai una somma, ma riceve dal notaio la spedizione della formula esecutiva, diventate debitori di una somma senza averla mai ricevuta, la banca ha un TITOLO ESECUTIVO e PERDETE LA CASA;

4. Se una banca davanti al notaio vi consegna un MANDATO con il quale andare un giorno dal cassiere della filiale a chiedere che vi faccia il bonifico della somma promessa in contratto di mutuo, è come un assegno circolare, diventa un TITOLO ESECUTIVO e se anche il cassiere vi dovesse dire che non ci sono i soldi da darvi e non beccate una lira, PERDETE LA CASA;

5. Se un Giudice riconosce che almeno gli interessi di mora sono usurari, anche se il debito attivato dalla banca li contiene e l’usura è un reato perseguibile d’ufficio, PERDETE LA CASA;

6. Se una banca dichiara che il vostro debito è quello perché lo dicono loro, senza portare nessun documento a sostegno, il Giudice, visto che a fare giurin-giurello è una banca, allora deve avere ragione e, quindi, si concede l’esecuzione immobiliare e PERDETE LA CASA;

7. Se la banca vi mette in esecuzione immobiliare la casa per un debito gonfiato rispetto al reale, ossia pretendendo a pagamento somme non dovute e superiori a quelle che dovrebbe chiedervi, il Giudice se ne frega e procede all’asta e PERDETE LA CASA;

8. Se una banca – insieme al notaio – dichiarano il falso in atto pubblico, non è né un reato penale, né una violazione civile, si chiude un occhio e si procede all’asta e PERDETE LA CASA;

9. Se una banca non vi consegna la somma promessa nel mutuo e il notaio neanche la vede, ma nell’atto scrivete che ne date quietanza, quei soldi dovete restituirli anche se dimostrate di non averli MAI ricevuti, si chiude un occhio, il Giudice procede all’asta lo stesso e PERDETE LA CASA;

10. Se una banca non notifica al debitore principale il precetto e parte subito l’esecuzione, il Giudice chiude un occhio e PERDETE LA CASA;

11. Se una banca truffa lo Stato addebitando le loro imposte lorde ai ricorrenti al credito e lucrando sulle stesse ai tassi del contratto perché ve le trattiene dall’erogato, il Giudice chiude un occhio e PERDETE LA CASA;

12. Se una banca scrive nell’atto notarile che se non fate delle assicurazioni obbligatorie per avere il mutuo, non sottoscrive il contratto, per il Giudice sono sempre facoltative, chiude un occhio sul loro costo e PERDETE LA CASA;

13. Se una banca vi finanzia un’assicurazione in cui se vi dovesse succedere qualcosa, i soldi le becca la banca e non li conteggia nel TAEG, per il Giudice è tutto normale e PERDETE LA CASA;

14. Se venisse fuori ufficialmente che la banca vi ha fatto pagare il mutuo di più di quello che aveva promesso in contratto, per il Giudice sono solo “cimature”, aggiungo io alla “Viva il Parroco”, chiude un occhio e PERDETE LA CASA;

15. Se siete agli arresti domiciliari con ordinanza restrittiva di un Giudice a seguito di condanna penale e avete la casa in esecuzione, il Giudice dell’esecuzione può emettere un 560 c.p.c. e dovete uscire da quella casa, perché in Italia è possibile avere due ordinanze di Giudici che ti obbligano a rimanere dentro e a uscire contestualmente dallo stesso posto, e la casa comunque LA PERDETE;

16. Se una banca per darvi 300.000 euro ve ne finanzia 330.000 e di questi 30.000 euro li trattiene senza darveli per farvi sottoscrivere una marea di assicurazioni in cui se vi dovesse succedere qualcosa è la banca, e non voi e/o i vostri familiari, a beccare il grano, non solo è tutto normale, ma è giusto che uno si assicuri liberamente per poi dare i soldi alla banca se dovesse capitargli la disgrazia assicurata, per il Giudice è sempre normale e PERDETE LA CASA;

17. Se una banca vi assicura il mutuo, ma il contratto non si trova né in banca, né dall’impresa di assicurazioni, il Giudice chiude un occhio e procede con l’asta e PERDETE LA CASA;

18. Se una banca – approfittando delle crisi di mercato – alza i tassi d’interesse al massimo e poi dovessero ancora salire oltre il tasso soglia, non esiste più il reato d’usura, perché colposo e preterintenzionale, il tasso usurario è quindi ammesso, e PERDETE LA CASA;

19. Se una banca si “dimentica” di dirvi quanto vi costa il mutuo, il Giudice chiude un occhio, procede con l’asta e PERDETE LA CASA;

20. Se una banca, anche se avete pagato più di un quinto il mutuo, non diminuisce le garanzie prese, ossia rimodula l’ipoteca in base al debito residuo, e voi non potete attingere altro credito perché la vostra casa è satura di debito, il Giudice chiude un occhio e, se non PERDETE LA CASA, ve lo prendete nel cuBEEPlo.


 

● Banca d’Italia afferma che è legittimo praticare usura

safe_image[Per chi capisce l’italiano]

La Banca d’Italia, pur affermando nella nota che nel TEG (tasso effettivo globale) vanno computati tutti gli oneri connessi all’erogazione del credito, arriva incredibilmente ad escludere gli interessi di mora dallo stesso: Gli interessi di mora sono esclusi dal calcolo del TEG, perché non sono dovuti al momento dell’erogazione del credito, ma solo a seguito di un eventuale inadempimento da parte del cliente”. Tale interpretazione non ha alcun fondamento normativo, fatto pacificamente noto alla stessa Banca d’Italia. Infatti l’art. 644 c.p. testualmente e chiaramente punisce non solo chi si fa dare interessi usurari ma anche chi semplicemente li promette. Ergo il fatto che la promessa usuraria sia portata a termine con il successivo pagamento nulla rileva ai fini della consumazione del reato di cui all’art. 644 c.p.

Banca d’Italia pertanto afferma testualmente, inutile girarci intorno, che in caso d’inadempimento del proprio Cliente, è legittimo praticare usura.

Ciò viene fatto attraverso l’astuzia di escludere il tasso di mora dal calcolo del TEG, astuzia che pare presupporre un dolo specifico.

Il parere di Banca Italia desta poi ancora più sconcerto laddove si prende atto che lo stesso pare una replica alla sentenza della Cassazione Civile, Sez. I, 9.01.2013 n. 350, che aveva confermato un indirizzo ormai ampiamente consolidato. La Cassazione infatti nelle motivazioni inequivocabilmente così si esprime: “La stessa censura (sub b), invece, è fondata in relazione al tasso usurario perché dalla trascrizione dell’atto d’appello, risulta che parte ricorrente aveva specificamente censurato il calcolo del tasso pattuito in raffronto con il tasso soglia senza tenere conto della maggiorazione dei tre punti a titolo di mora, laddove, invece, ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815 c.c., comma secondo, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi di moraIn claris non fit interpretatio.

Dunque la Banca d’Italia cerca con tale nota di sovvertire il senso della citata sentenza invitando le banche a proseguire nella pratica illecita di cui si è detto… Forte, eh?

[Il “corpo del reato” >>> https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/contrasto-usura/cusu-istr-tassi/Istruzioni_usura_feb06.pdf ]

Migliori informazioni QUI