● Moneta scritturale, Bankitalia s’incarta

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Da poco tempo la Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un singolare “Avviso pubblico”. Bizzarro anche nella formulazione, poiché non riporta la data né la firma di qualcuno o il riferimento a un qualche ufficio interno.

Insomma è di Bankitalia, ma non si sa chi l’ha scritto. La materia è interessante. Il documento si intitola “Creazione di moneta scritturale da parte dei cittadini – Avviso al pubblico” e inizia raccontando il fatto che Bankitalia da qualche tempo sta ricevendo da parte di alcuni cittadini “comunicazioni che attestano l’autonoma creazione di euro scritturali e l’utilizzo delle somme così create per il presunto pagamento di debiti o per fornire una presunta provvista per successive operazioni di pagamento o per l’emissione di titoli di credito da parte della stessa Banca d’Italia”. Lo stesso documento prosegue affermando che “l’assunzione di queste iniziative, sia pure in numero limitato, unite alla presenza sul web di riferimenti alla teoria economica di cui sono applicazione, rende necessario pubblicare alcune precisazioni al fine di evitare pericolosi equivoci”.

A diversi lettori verrà da pensare che qualcuno in Italia è impazzito anche senza che faccia troppo caldo. Ma non è così, perché tutto nasce dall’iniziativa di un avvocato, Marco della Luna (anche attraverso il suo blog), che da anni si batte per contestare il potere assunto da Bankitalia (e ora dalla Bce) con la creazione di moneta, soprattutto da quando, con il divorzio tra ministero del Tesoro e Bankitalia, questa ha assunto nei fatti un’autonomia e un’indipendenza (dal potere politico in generale e dal governo in particolare) che ci fanno necessariamente porre la domanda su quali siano gli obiettivi di tale istituto, che ormai lavora stabilmente di concerto con la Bce, assumendo quindi decisioni in un’ottica europea, secondo visioni di interesse europei, quindi non necessariamente a difesa degli interessi nazionali.

Ora il cuore della questione è che, nel passare le consegne della sovranità monetaria da Bankitalia alla Bce, non c’è scritto da nessuna parte che la stessa fosse autorizzata a farlo. Ancor peggio, l’articolo 1 della nostra Costituzione recita che la “sovranità appartiene al popolo”. Ora il popolo si può dare delle istituzioni per amministrare ciò che è suo (e rimane suo). Chi amministra non ha il potere di cedere a sua volta l’amministrazione. In altre parole, con un esempio semplice: si può dire che se io ricevo una macchina in prestito e poi la guido, non faccio un abuso; ma se invece a mia volta la presto, allora compio un abuso e il proprietario che me l’ha prestata giustamente se ne risentirà.

Seppure si tratti di una materia gravissima, questo però è solo il cuore del problema, i cui effetti devastanti sono effettuati dall’attività bancaria ordinaria, quella di prestare denaro. Infatti, tale attività è ingannevolmente chiamata “prestare denaro”, perché le banche non prestano nulla: sia perché per prestare si dovrebbe prima avere (la banca non presta denaro proprio né quello dei depositanti, cioè non presta quello che ha); e poi perché di fatto in ogni erogazione di finanziamento, prestito o mutuo, la banca commerciale crea letteralmente denaro dal nulla. Ora questo denaro è “euro scritturale”, non creato da Bankitalia o dalla Bce, per il quale si parla di euro legale.

La questione non è di lana caprina perché, come scritto nello stesso “Avviso al pubblico”, “sulla base della normativa internazionale e nazionale, l’unica forma di moneta legale – ossia dotata del potere di estinguere le obbligazioni in denaro – è la moneta emessa dalla Banca centrale europea (Bce)”.

Quindi, stando alle parole della stessa Bankitalia, tutto il denaro scritturale (cioè il 98% del denaro in circolazione, quindi escluse le banconote che sono create dalla Bce) non è moneta legale e quindi non è dotata del potere di estinguere le obbligazioni in denaro.

L’anonimo redattore di questo comunicato forse pensava di mettere una toppa al discorso scrivendo che “il meccanismo di creazione di moneta scritturale da parte del singolo cittadino intenderebbe replicare la cosiddetta moneta bancaria o scritturale, termine con il quale si indica l’insieme degli strumenti gestiti e organizzati dalle banche e dagli altri soggetti abilitati a prestare servizi di pagamento: assegni, bonifici, addebiti diretti, carte…

Si ricorda che la prestazione dei servizi di pagamento, attraverso moneta scritturale, è un’attività consentita per legge esclusivamente ai soggetti abilitati, quali banche, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento”.

Ma, come spesso capita, la toppa è peggiore del buco e apre una voragine: infatti, se è vero che la legge disciplina la “prestazione di servizi di pagamento”, è pur vero che i cittadini che si sono creati moneta scritturale non hanno attivato un servizio di pagamento, ma hanno solo creato moneta.

Sarei proprio curioso di sapere cosa ne penserebbe un giudice in un eventuale processo: anche perché pure il pagamento effettuato con tale moneta personalmente creata non è l’offerta a terzi di un servizio, quindi non rientra nemmeno questo in un “servizio di pagamento”.

In tale senso sembra anche decadere la velata minaccia contenuta nel testo: “Secondo il Testo unico bancario (artt. 131-bis e 131-ter) l’abusiva emissione di moneta elettronica e l’abusiva prestazione di servizi di pagamento costituiscono un reato”. Infatti, solo la Bce “emette” la moneta creata (non la spende né effettua un pagamento di un debito o di una spesa, per le quali necessità utilizza invece i profitti dell’emissione, cioè gli interessi sulla moneta emessa). Invece i cittadini in questione non hanno intenzione di “emettere” moneta, ma solo di effettuare pagamenti per estinguere obbligazioni in denaro. In altre parole, Bankitalia ha solo ragione di intervenire se io creo la moneta e poi la presto, chiedendo un interesse sul denaro creato dal nulla, come fanno ora tutte le banche, dalla Bce in giù.

Paradossalmente, nessun testo legislativo dice nulla sulla creazione di moneta: perché se lo dicesse dovrebbe negare questo potere ai soggetti privati, quali sono anche banche commerciali e gli istituti di pagamento.

A certificare la confusione totale sulla natura giuridica della moneta ci sono pure le banconote. Queste sono emesse da Bankitalia (su mandato della Bce) cioè da un istituto di diritto pubblico (almeno sulla carta, come scritto nello statuto). Eppure sulle banconote, vicino alla scritta Bce c’è presente e ben visibile il simbolo del copyright “©”: cioè su un documento ufficiale e pubblico emesso da un istituto di diritto pubblico abbiamo un elemento giuridico appartenente al diritto privato!

A completare il quadro, c’è pure il Tribunale di Bolzano, il quale in un a sentenza ha affermato che “quanto, invece, alla violazione dell’art 127 (ex art 105) del trattato istitutivo dell’Unione Europea, non si capisce per quale motivo la creazione di moneta attraverso il sistema bancario possa violare tale norma, che nulla dispone in tal senso, come è assolutamente irrilevante il riferimento all’art 10 TUB, che non vieta tale sistema”. Una sentenza dagli effetti potenzialmente devastanti, in base al principio che ciò che non è esplicitamente vietato è permesso.

La moneta, oltre a essere un’istituzione, è pure frutto di una fiducia che potremmo chiamare “fiducia sociale”, senza la quale nessun sistema monetario può funzionare. Tale fiducia può essere anche concessa, quando è ragionevole concederla preventivamente. Ma deve pure essere guadagnata. E le istituzioni bancarie europee e italiane non stanno facendo molto per guadagnarsela.

E i cittadini ne prendono atto e si organizzano…

Per una più completa comprensione della questione si  rimanda a “Moneta Nostra” su Facebook
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● Governo, UE e Unione monetaria: non ci resta che piangere

A parte il fatto che IL BENESSERE DIFFUSO, COME SEMPRE, È UN ATTO POLITICO FRUTTO DI UNA VOLONTÀ e non un fatto tecnico oggettivo, in sostanza qualcuno decide sempre chi sono i primi a soffrire…

vignetta-4…Tendo a credere che l’UE non apporta alcun valore a ciò che fa, semplicemente risucchia la ricchezza dai paesi più ricchi e la distribuisce parzialmente a quelli non troppo ricchi per finanziare progetti di vanità per autopromuoversi o per finanziare generosi emolumenti e pensioni a politici di seconda categoria, inoltre gran parte del clamore pro-UE è infondato, “ha mantenuto la pace in Europa bla, bla, bla”, difatti ad esempio la Svizzera o la Norvegia non hanno iniziato nessuna guerra nonostante siano al di fuori dell’UE, semmai è la NATO che sta mantenendo la pace tra gli aderenti, inoltre pochissimi paesi UE spendono abbastanza per le loro forze armate, e non sarebbero in grado di iniziare una guerra, anche se lo volessero. L’UE è probabilmente inutile perché i paesi europei potrebbero andare d’accordo senza di essa, le prove di ciò sono costituite dai paesi europei che scelgono di non aderire.

Adesso è facile dirlo: la nostra partecipazione all’UEM Unione Monetaria Europea, cosiddetta AVO che però Area Valutaria Ottimale per noi non è, è stata letale, pur essendo membri fondatori, per stoltezza nostra (che abbiamo acconsentito) e per abbondanza di potere di altri Paesi. Nell’UEM, più il tempo passa, più risulta difficile sgrovigliarsi. Tuttavia prossimamente, con l’avvento di un governo veramente [forse] politico la strategia più sensata, o la meno peggio, potrebbe essere quella del riposizionamento, due potrebbero essere le vie, ecco i pro, comunque entrambi drammatici: 1) mediante una magica ricostruzione economica e sociale del Paese (in breve, modello Monti o PD in versione ancora più austera) oppure 2) attraverso una mirabolante uscita dall’Euro, ritenuta però dal mainstream la peggior soluzione, atta soltanto a fare del male sia all’Italia sia all’Unione.

Questi sono i contro: verso la prima via, vanno osservate le proibitive condizioni politiche e sottostanti lacerazioni sociali e verso la seconda via, tralasciando per semplicità l’impatto nella sua totalità verso il sistema aziende, vi è la necessità di assicurare segretezza dell’opzione exit (per evitare fughe di capitali) che contrasta con le esigenze di democrazia e di accordo sociale e politico sulla ripartizione dei pesanti costi da sostenere nei 3-4 anni successivi all’uscita. In ogni caso, uscire senza un’attenta pianificazione sarebbe un disastro, e di certo non ce lo farebbero sapere in anticipo, se ci stessero lavorando.

Ciò che penso è che nonostante gli italiani siano frustrati dall’attuale economia, credo che al tempo stesso ritengano che sia un grave errore attribuire ogni problema all’UE, o che l’Italia andrà meglio al di fuori di essa o uscendo semplicemente dalla moneta unica. Tutto sommato, per gli italiani, vediamo che riformare l’UE senza lasciare l’Euro è un’agenda ragionevole, lasciarla no. PD, Forza Italia e altri, ma anche il Movimento 5 stelle sono favorevoli all’integrazione europea, anche se chiedono alcune riforme. La Lega è sola contro l’UE e contro l’Euro, i sovranisti di sinistra sono praticamente inesistenti. Quindi, non penso che ci sarà un’Italia antieuropea nel prossimo futuro.

Mentre è molto comprensibile che gli italiani siano frustrati dall’attuale economia provocata anche dall’intransigenza e dall’arroganza dell’UE, che nonostante la Brexit è convinta che nessun paese oserebbe andarsene …l’unico modo in cui l’UE prenderà in considerazione qualsiasi riforma significativa è se più paesi minacciano di uscire.

La conclusione non può essere che poco confortante: non ci resta che piangere. A meno che io sbagli…

● Scatenano un conflitto mondiale

…con le FakeNews occidentali -grazie ai filmini fake dei WhiteHelmets– tutto per fare un favore a Israele e USA.

Gli esperti dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche sono già in Siria ed entreranno domani nella città di Doma per provare l’utilizzo di agenti chimici nella ex roccaforte dei ribelli nei sobborghi di Damasco.

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Difatti [fonte L’Antidiplomatico] il rappresentante russo all’Onu considera inaccettabile che l’OMS riceva informazioni poco attendibili dai sedicenti ‘caschi bianchi’ sull’avvelenamento di 500 persone nella città siriana di Douma, ritenendo che servono solo ad alimentare la tensione.

I membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno mostrato una mancanza di responsabilità quando hanno rilasciato accuse secondo cui circa 500 persone hanno chiesto aiuto medico nella città siriana di Douma il 7 aprile scorso con sintomi di avvelenamento. Queste azioni da parte dei dipendenti dell’OMS non fanno altro che rafforzare i poteri che stanno alimentando il conflitto in Siria, ha affermato Gennady Gatilov, rappresentante permanente della Russia presso l’Ufficio delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali a Ginevra, in una dichiarazione rilasciata all’agenzia russa TASS.

Gatilov considera la dichiarazione dell’OMS grave, sottolineando che “è stata fatta proprio quando la Siria aveva sperimentato un nuovo aumento delle tensioni”.

“Abbiamo tutti sentito parlare della possibilità di attacchi americani e l’emergere di una tale dichiarazione è nelle mani di coloro che si battono per uno scenario che prevede l’uso della forza in Siria”, ha osservato il diplomatico. “Lo consideriamo inaccettabile”.

“Abbiamo contattato i responsabili dell’OMS e abbiamo chiesto che presentassero fonti concrete di informazione su cui si basava questa affermazione, inoltre [abbiamo] chiesto loro di nominare i cosiddetti partner sanitari a cui si riferisce l’OMS e di fornire informazioni su cui le strutture mediche specifiche hanno interessato quasi 500 persone, chi le ha contate e chi ha fatto le diagnosi”. “Secondo le informazioni che possediamo, questi” partner “non sono altri che i rappresentanti della famigerata organizzazione dei ‘Caschi Bianchi'”, ha spiegato Gatilov.

“Consideriamo tutto questo come una diffusione flagrante e imprudente di informazioni non comprovate”, ha sottolineato Gatilov.

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Aggiornamenti >>>
Il Ministero della difesa russo svela dove e quando girato il video di attacco chimico in Siria.
https://sptnkne.ws/hpqF
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-mosca-e-damasco-accusano-servizi-stranieri-dietro-1515163.html
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-esclusivo_massima_diffusione_presunto_attacco_chimico_a_douma_loms_di_ginevra_contraddetta_dallufficio_onu_in_siria/82_23669/

I partecipanti diretti alle riprese del video sulle “conseguenze di un attacco chimico” nella città di Duma in Siria hanno detto che il video è una messa in scena, ha dichiarato il maggiore generale Igor Konashenkov in un briefing venerdì.

“È stato possibile trovare i partecipanti diretti alle riprese di questo video e intervistarli. Oggi presentiamo un’intervista in diretta di queste persone. Gli abitanti di Duma hanno descritto dettagliatamente come sono state condotte le riprese alle quali hanno partecipato e che cosa hanno fatto” ha detto.

L’esercito russo è riuscito ad assicurarsi che queste siano proprio le persone riprese nel video. Secondo Konashenkov, tra queste ci sono due medici che lavorano in un ospedale locale nel pronto soccorso. Hanno detto che “tutte le vittime che sono state portate in ospedale non avevano sintomi di avvelenamento”.

“Durante il primo soccorso medico all’ospedale, sono entrate delle persone sconosciute, alcune di loro avevano videocamere. Queste persone hanno iniziato a urlare, a provocare panico e spruzzando con dei tubi dell’acqua sulle persone, gridando a tutti di essere a rischio di avvelenamento. I pazienti e i loro parenti in preda al panico hanno iniziato a versarsi acqua l’uno sull’altro” ha detto il rappresentante del Ministero della Difesa.

Dopo tutto questo è stato ripreso nel video, e le persone sconosciute “sono fuggite via rapidamente” ha aggiunto Konashenkov.

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INTERVALLO

Trova l’errore…

First Lady Assad & Mogherini

[First Lady Assad & Mogherini]

● Le bugie su Assad

La maggior parte della gente è disorientata riguardo alle vere cause della guerra in Siria, dove vi è un caos completo.

Fondamentalmente si tratta di petrolio e gas

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Nel Golfo Persico c’è un giacimento di gas, il più grande esistente al mondo. Il Qatar, che ha una parte di questo giacimento, si è incontrato con la Turchia nel 2009, due anni prima del conflitto siriano. I signori del Qatar avrebbero voluto vendere il loro gas costruendo una pipeline che, attraversando Arabia Saudita e Siria, avesse raggiunto la Turchia, sbocco verso il mercato europeo, questo perché vogliono vendere il loro gas agli europei. Il gas in Qatar non serve a niente!

Si doveva chiedere ad Assad il permesso di attraversare il suo paese e il loro problema era che Assad ha risposto no! Al Qatar non è piaciuta la risposta, oltretutto, la proprietà dello stesso gas è rivendicata anche dall’Iran. Questo giacimento è speciale, una formazione interdipendente e accessibile lato Qatar e lato Iran. Gli iraniani hanno detto: “Noi vorremmo costruire la pipeline rossa”, hanno fatto la proposta a Assad che ha detto “Si”.

Non è un concetto complicato. L’Iran vuole mantenere Assad al potere.

Kuwait, Arabia Saudita e Turchia vogliono farlo cadere, e se poi vogliamo scavare più a fondo abbiamo americani e inglesi che hanno deciso di far cadere Assad. Così abbiamo da una parte l’alleanza dei paesi NATO (GB, USA, Francia, ecc.) che vogliono far cadere Assad uniti alle monarchie del Golfo (Qatar, Arabia Saudita) ed Erdogan in Turchia (paesi Sunniti) e dall’altra abbiamo gli Sciiti Iran, Hezbollah (Libano) che vogliono mantenere al potere gli Alauiti di Assad e i russi perché hanno due basi militari in Siria.

I russi non vogliono che il gas del Qatar arrivi in Europa perché hanno Gazprom!

Ci sono tante circostanze che sembrano complicate, ma lo sono perché si viene indotti nell’errore. Si possono confondere le cose presentandole in modo complicato e si può spiegare semplicemente un regime su base geopolitica, e questo avrebbe un senso: da una parte c’è un’alleanza Sunnita: Qatar, Arabia Saudita, Turchia più paesi NATO Gran Bretagna, Francia, USA… e dall’altra parte Russia, Iran, Hezbollah, Assad. La cosa va avanti da quattro anni. Abbiamo 400mila morti e da noi in Occidente viene solo raccontato che Assad è un “cattivone”, il boia di Damasco: di petrolio e di gas non si parla. Ci raccontano che finora non siamo intervenuti, che lo abbiamo fatto solo quando ha cominciato a massacrare il suo popolo, NON È LA VERITÀ. L’Arabia Saudita e la Turchia hanno miratamene introdotto Jihadisti radicali in Siria con il compito di destabilizzare la società siriana. E ha funzionato. Si danno armi a Jihadisti radicali e assassini e li si infiltra in un paese, così facendo si può destabilizzare qualsiasi paese. Nel 2011 è stata distrutta la Libia e ucciso Gheddafi. In Libia vennero trovate molte armi, furono requisite e spedite in aereo nella base di Incirlik, in Turchia! Da lì vennero distribuite al fronte Al Nustra, all’Armata Libera Siriana, a Al Qaeda (che in Siria si chiam Is…): da noi si spiega che questi sono ribelli! La parola ribelli non suona tanto male. Già, però la parola “Jihadisti” genera disagio, e motivo di disagio anche più profondo. I paesi della NATO (USA, GB, Francia, ecc.) sono dalla parte dei ribelli, DALLA PARTE DEI JIHADISTI.

Quando il popolo realizzerà cosa sta accadendo “la casa prenderà fuoco”.

Si dice che la NATO combatte il terrorismo. Tutto sommato questa cosiddetta guerra contro il terrorismo è una storia infarcita di bugie. Ci raccontano storie e non si sa quando, ma prima o poi, inciamperanno. Mettiamo che avete in casa un cane e un gatto che da 10 anni convivono pacificamente, un giorno tornate a casa e chiedete: “Dov’è il cane?” Il cane l’ha mangiato il gatto! Lo capite, qualcosa non va. Il punto è che non si può credere a tutto. Poi esce fuori: “Ah ah, ti ho fregato!” Veniamo continuamente messi a confronto con queste bugie. Esempio celebre: l’ex ministro degli esteri USA Colin Powell, prima dell’attacco all’Irak, mostra la fialetta e dice: “Saddam possiede armi di annientamento.” Oggi tutti sanno che era una bugia e forse il contenuto della fialetta era colore per pittori… Sfacciato!

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Siria in breve
1. In Siria, non c’è nessuna banca centrale correlata ai Rothschild.
2. La Siria ha vietato gli alimenti geneticamente modificati (OGM), coltivazione e l’importazione degli stessi.
3. La Siria è l’unico paese arabo che non ha debiti con l’ FMI (fondo monetario internazionale), né con la Banca mondiale, né con chiunque altro.
4. La famiglia Assad appartiene all’orientamento tollerante alauita dell’Islam.
5. Le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini nello studio, sanità e istruzione.
6. Le donne in Siria non sono obbligate a indossare il burka. Sharia (legge islamica) non è incostituzionale ma è molto discussa.
7. La Siria è l’unico paese arabo con una Costituzione laica, che non tollera movimenti estremisti islamici.
8. Il 12% della popolazione siriana appartiene a uno dei molti rami cristiani sempre presenti nella vita politica e sociale.
9. Negli altri paesi arabi la popolazione cristiana non raggiunge l’0,8% a causa i maltrattamenti subiti.
10. La Siria è l’unico paese del Mediterraneo non invaso e che è rimasto proprietario delle risorse petrolifere rifiutando di privatizzarle.
11. La Siria ha un’apertura verso la società e la cultura occidentale come verso gli altri paesi arabi.
12. In Siria si tollera il pluralismo religioso.
13. Nell’ambito delle tensioni globali, la Siria era il solo paese, in zona, senza guerre o conflitti interni.
14. La Siria è l’unico paese al mondo che ha ammesso i rifugiati iracheni, senza alcuna discriminazione sociale.
15. Bashar Al-Assad ha un grande sostegno popolare…il 100%!!!
16. La Siria ha destinato ad imprese statali, una riserva di petrolio di 2,5 miliardi di barili.
17. La Siria si oppone all’espansionismo di Israele e alla sua apartheid verso i palestinesi.
18. La popolazione è ben informata sui pericoli della globalizzazione e del nuovo ordine mondiale.
19. La Siria è l’ultimo ostacolo che impedisce l’asservimento dell’umanità e la creazione dello stato sionista della Grande Israele.
20. Forse ora puoi capire meglio gli Stati Uniti che cosa hanno in mente…
Siria fact-checking informazione
Qualcosa di certo non convince nella scelta militare. Probabilmente sarebbe più importante attivare ogni genere di aiuto creando delle serie ONG per portare la ricostruzione totale.
https://www.youtube.com/watch?time_continue=241&v=k7LPILjBAmo
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=12639
https://www.lantidiplomatico.it/print.php?idx=6119&pg=23623
https://paeseidentitatradizioni.it/2018/04/12/siria-cosa-sapere-su-questo-stato-al-centro-delle-attenzioni-mondiali/
http://lamiaparteintollerante.altervista.org/quello-che-non-sai-sulla-siria-il-vero-motivo-dellattacco-al-presidente-assad/
https://www.maurizioblondet.it/breve-riassunto-delle-attivita-dei-rothschild-medio-oriente-nel-resto-del-mondo/
http://www.eunews.it/2015/12/04/siria-unaltra-guerra-per-il-petrolio/46292
http://vociscomode.caffedeigiornalisti.it/2017/12/28/un-mese-da-giornalista-in-siria-la-contabilita-del-terrore/
https://www.youtube.com/watch?v=rBNRJTs3Bf0
http://aanirfan.blogspot.it/2017/04/trump-at-war-with-assad-and-putin.html
https://www.youtube.com/watch?v=u-utmdstru0
https://www.valigiablu.it/siria-video-propaganda/
http://www.baldinicastoldi.it/libri/cerano-i-reporter-di-guerra/
http://alfredodecclesia.blogspot.it/2017/04/lattacco-di-armi-chimiche-in-siria-e.html
http://www.syrianprints.org/en/

AGGIORNAMENTO

Il nostro Boeing militare KC-767 ha nel frattempo raggiunto l’Arabia Saudita. Cosa fa laggiù? Andremo a rifornire in volo gli aerei sauditi che attaccheranno la Siria? Tutto questo sta avvenendo SENZA CHE SIA ANCORA INSEDIATO UN GOVERNO.

https://www.maurizioblondet.it/cosi-gentiloni-ci-portato-alla-guerra-impunito/

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AGGIORNAMENTO 2

FORSE NON È CHIARO CHE I “RIBELLI MODERATI”, SONO I TERRORISTI CHE HANNO FATTO STRAGI DI CIVILI IN SIRIA
Un tweet di Don Lazzara: “altro mistero che è sfuggito al mainstream: tra il materiale militare consegnato dai jihadisti ai governativi è stata trovata un’ambulanza di una onlus italiana.

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● Moneta a debito e declino

https://sendvid.com/wxnj4fq3

Quando ci si domanda se è possibile per l’Italia fermare l’incredibile declino, occorrerebbe valutare quanto segue:

 

1) RIMUOVERE IL “VINCOLO ESTERNO”

Nel breve-medio periodo condizione necessaria ma non sufficiente per una ripresa e’ unicamente quella di un “cambio di sistema nel rapporto con l’estero”, ergo uscire da Euro e svalutare (qualsiasi altra azione, anche la piu’ condivisibile riforma, non puo’ matematicamente avere effetti nel breve-medio periodo per cambiarne la traiettoria; ma l’uscita dall’euro non garantisce sul medio-lungo periodo una crescita stabile), tornando ad una piena sovranita’ monetaria e valutaria.

È dimostrato nella simulazione >>> https://goo.gl/8CoZgR che conferma i Nove studi e rapporti a confronto sul break-up dell’Euro >>> https://goo.gl/KEoamX

dove si illustrano:

L’Analisi della Svalutazione del 1992-1995 >>> https://goo.gl/bvxyCh

Le tesi della Thatcher >>> https://goo.gl/eBd3as

Le tesi di George Dorgan (UBS-Reuter)>>> https://goo.gl/abzeWg

Le tesi di Bolkestein >>> https://goo.gl/L3qCr3

Le tesi di Kaldor >>> https://goo.gl/U7a2bx

Le tesi di ben 7 nobel >>> https://goo.gl/J4GDod

In conclusione, per gli euro-fanatici, qui è reperibile un Manuale che spiega le ragioni per cui ci conviene uscire >>> https://goo.gl/ZiQYno

 

2) RIMUOVERE I “VINCOLI INTERNI” 

Nel medio-lungo periodo condizione necessaria ma non Sufficiente per mantenere tale ripresa è unicamente quella di procedere rapidamente ad un “Cambio di sistema interno“, ergo, “Ridurre il peso della Tassazione” che per chi paga è insostenibile, nonché il blocco burocratico, “ristrutturare la Spesa Pubblica” efficientando gran parte della spesa corrente, riducendo una serie di voci, e nel contempo aumentando la spesa per Investimenti, per Ricerca e Sviluppo, e quella di protezione sociale e di supporto alle famiglie (all’epoca avevamo fatto un grosso lavoro a riguardo, evidenziando le storture della spesa pubblica, che trovansi qui >>> https://scenarieconomici.it/manovra-shock-da-150-miliardi-di-riduzione-delle-tasse-e-spese-per-far-rinascere-litalia/

 

3) RENDERE SOSTENIBILE LA NOSTRA DEMOGRAFIA

NEL LUNGHISSIMO PERIODO, quanto sopra non serve a niente, se non si fa una politica demografica decente e per tempo; una nazione che procede con un tasso di fecondità di 1,3 figli per donna da oltre 2 decenni, se continuerà con questi numeri, e senza una politica di immigrazione intelligente (che miri all’ingresso di forza lavoro nei momenti di sola espansione, in particolare di persone “integrabili“), avrà tra qualche lustro un profilo demografico insostenibile, con una popolazione anziana predominante, che comporta “costi” (sociali, previdenziali, sanitari) semplicemente insostenibili per la popolazione in età lavorativa.

Le misure da prendere sono semplici, ed adottate con successo dalla Francia (“reddito familiare”, “asili nido”, etc), ed ineludibili. Chi non affronta la questione demografica, semplicemente è privo di visione di lungo periodo e non ha dimestichezza con la “matematica”: i numeri sono inesorabili.

Altre strade semplicemente non esistono.

Ah, dimenticavo, questo è il “conto” >>> https://goo.gl/5LkJ69


La tesi riportata dal quotidiano tedesco (di orientamento conservatore) Die Welt non è nuova: l’eurozona è destinata prima o poi al fallimento per la mancanza di trasferimenti fiscali sufficienti. Come spiega Die Welt i trasferimenti fiscali sono uno degli strumenti indispensabili al funzionamento di una zona valutaria, insieme ad una elevata mobilità dei capitali e dei lavoratori (questa molto difficile in Europa a causa delle barriere linguistiche). In sostanza, l’assenza di trasferimenti fiscali rende l’euro una costruzione instabile e incapace di garantire equità economica e sviluppo armonico degli stati membri.
Tra i grafici a corredo dell’articolo uno in particolare merita attenzione. Si tratta dei trasferimenti fiscali USA ed eurozona a confronto, ovvero il saldo tra denari versati alla UE e denari ricevuti dalla UE degli stati aderenti all’euro zona rispetto ai saldi degli stati USA nel bilancio federale.
Ricordiamo che la spesa federale USA 2014 ($3.500 mld) vale il 20% del PIL USA (17.500 mld). La spesa UE (€145 mld, ed estesa a tutti i paesi, non solo all’eurozona) conta solo l’1% del PIL UE ( €14.300 mld).
Il grafico di Die Welt ci mostra due fatti:
1. I trasferimenti fiscali europei sono solo il 5% di quelli USA. L’eurozona non possiede dunque lo strumento più importante per attenuare gli squilibri di produttività e gli shock asimmetrici, al contrario degli USA e di tutte le altre unioni monetarie funzionanti del mondo, da Australia a India a Canada a UK, Germania Francia e Italia (prima dell’euro).
2. I già minuscoli trasferimenti fiscali in Europa non vanno poi a regioni povere come il Sud Italia, ma (anche) a stati ricchi come il Lussemburgo. Il ricchissimo Lussemburgo (maggior reddito procapite europeo) ottiene infatti paradossalmente trasferimenti europei pari al 4,1% del suo PIL. In pratica: il Sud Italia trasferisce parte delle sue imposte al Lussemburgo, via UE.
In sintesi: chiunque difenda l’euro citando il dollaro come esempio riuscito di moneta unica non sa quello di cui parla. Gli USA impiegano massicci trasferimenti fiscali tra stati ricchi e stati poveri per compensare gli squilibri e stabilizzare l’unione politica e amministrativa.
Per chiarire il concetto del ruolo essenziale dei fiscal transfers basta riportare l’abstract di un documento della Federal Reserve Bank di San Francisco: “Le tasse raccolte dal governo USA sono spese attraverso trasferimenti che promuovono l’equità economica tra stati. Questo sistema redistribuisce fondi tra stati più ricchi e più poveri nel lungo periodo e contribuisce a stabilizzare gli stati colpiti da shock economici temporanei. Sorprendentemente, poco o nulla di questa redistribuzione ed effetto di stabilizzazione deriva da trasferimenti di spesa attraverso programmi federali e servizi. Piuttosto, sono le differenze tra tasse federali pagate negli stati a produrre questi effetti. La ricerca suggerisce che un sistema simile di tassazione e trasferimenti nell’Unione Europea avrebbe potuto ridurre la divergenzaeconomica tra gli stati membri”
Nonostante queste informazioni siano alla portata di chiunque purtroppo si vedono ancora molti sedicenti economisti (e troll prezzolati) propugnare l’enorme sciocchezza del confronto tra euro e dollaro (sciocchezze talvolta proferite da gestori di fondi sovrani, in palese conflitto di interesse).
Die Welt conclude molto seccamente: o trasferimenti fiscali adeguati o fine dell’euro. E visto che decuplicare i contributi di stati ricchi come Germania, Olanda, Francia e Italia è politicamente impossibile, l’euro ha davanti a sé un avvenire né brillante né lungo.

Trasf fiscali


Concludendo (ringraziando CPC scenarieconomici.it anche per quest’ultima ulteriore analisi https://scenarieconomici.it/conto-delleuro-1-430-mld-fruttati-germania-290-mld-persi-italia/) >>>  direi: EURO-MONETA A DEBITO PRIMA E DOPO, TI DICE NIENTE?

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● Dicono: “Dobbiamo tagliare il debito” significa “⚠️devi tagliare il tuo conto corrente!”

LA COSA INTERESSANTE È QUESTA: IL DEBITO PUBBLICO È IL DENARO CHE PERMETTE AI CITTADINI DI AVERE CASE, MACCHINE, VESTITI, CIBO, ECC. TU AS COMPRIS?

[Vecchio titolone sempre valido...]

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In Spagna, sono andati avanti per più di un anno senza formare il governo e nessuno ha rotto il cazzo, in Germania sono ormai mesi, tre, quattro, che non c’è governo e nessuno dice nulla, in Italia sono passati ormai cinque giorni e tutti, ma proprio tutti, rompono i coglioni con la necessità di fare un governo “presto”.
Ora, se nessuno ha chiesto di fare “presto” alla Spagna, alla Germania, cos’è questa roba del “fare presto”?
E’ “presto” detto: vogliono i soldi, i nostri soldi.
E’ solo ansia, paura!
Manteniamo i ricchi, quelli che votano la sinistra, quelli che “il lavoro è per gli schiavi”, la rendita sociale è un atto dovuto, per questi.
Lo sfruttamento dei deboli, il “plusvalore” di Marx è passato da essere disvalore a valore.
Il ruolo sociale della sinistra è quello di difesa dei ricchi, dei parassiti, della rendita di posizione.
Come fa la gente a non capirlo?
Dalema con la barca, Veltroni con la pensione di 6000 euro al mese, Renzi con i contributi pagati dal Comune di Firenze, Boschi col tesoretto rubato ai correntisti di Banca Etruria e difeso dai giudici, come per Zonin, che a fronte del furto di un paio di miliardi ai correntisti di Veneto Banca  è stato condannato a restituire poco più di trecentomila euro, dal magistrato…
Napolitano, Bersani, Boldrini, Grasso, Scalfari, De Benedetti, la Rai, La7, Canale5,, Sky Tv, la Confindustria…
Tutti questi sono in ansia… “fare presto”… vogliamo che ci “mantenete”, coi vostri sacrifici, col sudore della vostra fronte.
“Ahhh che sofferenza…  Mica vorrete che andiamo a lavorare, noi siamo diversi da voi, non possiamo rinunciare alle gioie della vita a cui siamo abituati. “Fate presto”, vogliamo tornare alle nostre gioie!”
Ecco, sono in ansia.
Ogni volta che c’è una elezione, loro sono in ansia, per questo ci fanno votare il meno possibile, per questo non ci raccontano nulla dei Trattati che firmano, per questo lo strumento referendario non può essere propositivo ma solo consultivo, per questo i governi tecnici, i governi di scopo, i governi del Presidente, i governi di coalizione, di unità nazionale…
Ragazzi, sono in ansia per i loro “pasti gratis”…
I soldi…. vogliono i nostri soldi.
Ogni volta cosi, usano l’arma del linguaggio che hanno costruito, i vocaboli che usano hanno solo lo scopo di spaventarvi.
Abbiamo degli impegni nei confronti dei mercati, abbiamo il debito pubblico…
Ve l’ho spiegato in tutte le salse: il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini, i vostri risparmi.
Come fate a credergli?
E’ solo una questione contabile.
Una comunità decide di costituirsi come uno stato. La prima cosa che fa è stabilire le terre che sono di proprietà, questi sono i confini dello stato.
In quel territorio, c’è bisogno di strade, ferrovie , porti, ospedali, scuole, caserme, telefonia, tribunali etc etc…
Per costruire tutte queste infrastrutture, ci vogliono i soldi.
Come si fa? E’ semplice, la comunità stabilisce cosa sia denaro all’interno di quei confini.
Se il denaro è fatto in forma di banconota, esso viene creato dal nulla, stampando le banconote necessarie per iniziare quelle opere.
A questo punto inizi a dare quelle banconote, create dal nulla, a chi costruisce le strade, gli ospedali, le ferrovie … etc..
Essendo queste banconote “denaro” della comunità, l’intera comunità accetta di effettuare ogni transazione in cambio di quel denaro.
Ovviamente i risparmi dei cittadini della comunità sono costituiti da quel “denaro”.
Sui conti correnti in banca il valore è dato o espresso in quel denaro.
Contabilmente come è?
Semplice, la comunità nel suo insieme ha creato centomila banconote che prima erano nella stanza della fotocopiatrice, adesso invece non ci sono più, sono finite nel portafogli di tutta la gente della comunità.
Risultato? La comunità nel suo insieme, ha un debito verso sè stessa di centomila banconote.
Nel frattempo però, sono comparse strade, ponti, ferrovie etc etc…
Prima non c’erano e sono quindi “patrimonio della comunità”.
Altro che privatizzare!!
Quando ti dicono che “Dobbiamo tagliare il debito”, significa che devi tagliare il tuo conto corrente!
La cosa interessante è questa: il debito pubblico è il denaro che permette ai cittadini di avere case, macchine, vestiti, cibo etc etc
Senza che la comunità effettui quella operazione di fotocopiare e creare banconote, nessuna strada, nessuna casa, niente di niente.
Il denaro è “effetto”, non causa.
La causa è preesistente, e scaturisce dalla comprensione del mezzo più idoneo a favorire lo sviluppo e realizzazione di un intento condiviso.
Quindi il denaro è la misura dell’intelligenza impiegata nella realizzazione di un “intento condiviso”.
A chi appartiene il denaro all’atto di emissione? Alla intelligenza della comunità nell’ operazione di realizzazione di quell’intento condiviso. Oggi ci sono due tipi di denaro, quindi due tipi di intento, condivisi da due parti di una comunità, quella di chi vuole vivere alle spalle degli altri e quella che subisce questo intento.
Per mantenere questi parassiti, la parte della comunità composta dai “mantenitori” deve venire costantemente ingannata, instupidita, resa meno intelligente, attraverso parole che cambino la percezione delle cose.
La parola “debito”, usata in economia, non ha alcun significato. leggete un libro che si intitola “debito, i primi 5000 anni” di david Graeber…
Il “debito pubblico” è quello che ho spiegato sopra: il denaro che usiamo e che ci ha permesso di fare strade, ponti, ospedali, ferrovie….
Viene creato dal nulla e viene creato prima…
Se prima non lo stampi, non nasce da sè.
Questi del “fate presto”, lo sanno, siete voi che non lo sapete…

Franco Remondina qui >>> https://dodicesima.com/

● Qualcosa non quadra, vero?

Cross_of_the_Knights_TemplarAddirittura nel buio Medioevo l’uomo o lavoratore della terra che fosse, disponeva del suo tempo, i suoi tempi dipendevano dalle esigenze della vita, non erano stabiliti da un imprenditore e dai dettami fissati dalla società dell’epoca.

Noi invece, senza neppure accorgercene, siamo divenuti merci in movimento i cui tempi sono completamente contingentati e pilotati.

Non siamo più manco uomini ma oggetti. Ormai distanti da un’epoca in cui l’economia era in sottordine alle esigenze della comunità umana, ora siamo in un’altra era in cui le leggi economiche abusano di tutto e tutti ed è l’uomo a doversi piegare ad esse.

Queste leggi sono considerate come leggi della natura, ineluttabili, alle quali è inutile opporsi. La Terra, prima inalienabile, come pure l’uomo, diventano merce.

Qualcosa non quadra…

 

Quello che segue non è e non vuole essere un volgare spottone elettorale, ma una semplice occasione di riflessione.

p.s.: Rizzo è davvero l’ultimo vero comunista, così come inteso nella vulgata corrente. Rispettatelo.