● Il 3° passo, il Popolo ha deciso che la sentenza venga applicata

Oggi, 10 Ottobre 2017, il Popolo della Nazione Italia ha manifestato se stesso in piazza del Popolo a Roma e di fronte al proclama del Governo Legittimo di Transizione ha approvato le proposte che lo stesso governo ha preparato.

Il Popolo si è spostato in piazza Montecitorio, qui il Generale Antonio Pappalardo ha

raccolto le istanze degli abusivi e scritto, letto, proclamato ed approvato una lettera in cui si dispone la chiusura di questo governo illegittimo. Entro le 17 avrebbero dovuto dare una risposta a tale lettera ma non l’hanno fatto.

Non hanno risposto al Popolo.

 

Il Generale Pappalardo ha quindi consultato il Popolo per decidere cosa fare e il Popolo ha proclamato la sua volontà: che la sentenza venga applicata ORA. Il Generale Pappalardo ha quindi riferito la decisione proclamata dal Popolo alle Forze dell’Ordine che ora stanno consultando la loro gerarchia per agire.

Domattina alle ore 11 le Forze dell’Ordine si porranno davanti al Popolo, di nuovo riunito a Montecitorio in presidio notturno che ascolterà cosa avranno da dire, acclamando di nuovo l’applicazione della sentenza.

Chiunque sia appartenente a uno qualsiasi dei partiti politici faccia passare per proprie parole, dichiarazioni o azioni in merito a quanto sta accadendo a Roma sta strumentalizzando e manipolando ciò che il Popolo sta agendo.

Il Popolo è Sovrano e non si riconosce in nessun partito o fazione o associazione.

Il Popolo Sovrano, è.

Aggiornamento del 14 Ottobre 2017:

[Carmelo Milazzo dixit: “Io il mio dovere l’ho fatto, sono un individuo libero e sovrano, non ho mai tollerato i soprusi. Adesso la palla passa all’Autorità Giudiziaria. Se non è collusa, deve procedere! L’unica cosa che mi rompe il ca°°o è che i vigliacchi dovranno godere dei benefici di chi come me il coraggio lo può vendere a tonnellate! Grazie soprattutto a chi direttamente e indirettamente ha reso possibile tutto questo, da Popolo Unico al Movimento di Liberazione Italia. Un’enorme mole di lavoro sta dietro a questa azione!”].

 

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● Il 2° passo, dopo la notifica: “Manifesto di liberazione dell’Italia”

[ECCO IL MANIFESTO DEL GEN. ANTONIO PAPPALARDO]
MOVIMENTO LIBERAZIONE ITALIA IN NOME E PER CONTO DEL POPOLO ITALIANO SOVRANO (ART.1 CO.2 COSTITUZIONE: “LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO”)

A TUTTE LE AUTORITÀ DEPUTATE AL RISPETTO DELLA LEGALITÀ NELLA REPUBBLICA ITALIANA SOVRANA

Il sottoscritto Generale dei Carabinieri in quiescenza, Dott. Antonio Pappalardo, nato a Palermo, il 25 giugno 1946, C.F. PPPNTN46H25G273D, in qualità di Presidente e L.R. del movimento politico nazionale, denominato “Movimento Liberazione Italia”, con elezione di domicilio per il presente atto in Roma, al Corso Vittorio Emanuele 152 (00186 – RM)

PREMESSO CHE

1. in data 04/12/2013, pubblicazione in G.U.15/10/2014 n.3, la Corte Costituzionale Italiana con sentenza n.1/2014 ha determinato l’illegittimità costituzionale del Parlamento Italiano e della legge elettorale utilizzata per eleggere il Parlamento in carica;

2. l’art.136 co.1 della Costituzione prevede che “Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione”;

3. il Presidente della Repubblica in carica Napolitano Giorgio, con un Colpo di Stato, invece di sciogliere immediatamente il Parlamento, ha nominato gli illegittimi governi Monti, Letta e Renzi, dando loro mandato pieno a svolgere qualsiasi attività governativa;

4. alle dimissioni di Napolitano Giorgio, il Parlamento illegittimo, su indicazione del governo Renzi, ha nominato nuovo Presidente della Repubblica Mattarella Sergio, illegittimo anch’egli, oltre ad essere stato componente del collegio della Corte Costituzionale che aveva sentenziato l’illegittimità del Parlamento, che ha accettato la nomina in spregio di qualsiasi coerenza etica, morale, istituzionale e giuridica;
5. Mattarella Sergio, invece di sciogliere immediatamente il Parlamento, ha nominato l’illegittimo governo Gentiloni, dando mandato pieno a svolgere qualsiasi attività governativa;

6. in data 11/09/2017 è stato consegnato a Mattarella Sergio, a norma della L.241/90, un Atto Stragiudiziale di Intimazione e Diffida a sciogliere il Parlamento illegittimo, nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale e della Costituzione;

7. a tutt’oggi Mattarella Sergio non ha adempiuto alla sentenza della Corte Costituzionale ed alle relative previsioni della Costituzione;

8. tutti i parlamentari, il presidente della repubblica, il presidente del consiglio e tutti i componenti il governo Gentiloni, in quanto illegittimi, non possono usufruire dell’immunità parlamentare, a norma dell’art.68 della Costituzione, che loro non rispettano, pertanto, possono essere arrestati con decorrenza immediata, su tutto il territorio nazionale, essendo in flagranza di reato;

9. tutti i parlamentari, il presidente della repubblica, il presidente del consiglio e tutti i componenti i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, in quanto illegittimi, devono restituire, con gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, tutti gli importi di cui si sono illegittimamente impossessati ai danni dei Cittadini Italiani Sovrani;

10. tutte le leggi, le norme, i tributi, le tasse e qualsiasi altro atto e/o provvedimento, assunti in sede nazionale e/o internazionale, da un parlamento e/o da un governo illegittimi e sottoscritte da un presidente della repubblica illegittimo, sono anch’esse illegittime, quindi prive di qualsiasi autorità e forza di legge nei confronti dei Cittadini Italiani Sovrani, che le considerano, pertanto, NULLE ed inapplicabili;

11. tutte le nomine dei prefetti, dei questori e dei loro vice, su tutto il territorio nazionale, in quanto effettuate da governi illegittimi, sono anch’esse illegittime e, quindi, prive di qualsiasi autorità nei confronti del Popolo Italiano Sovrano;

12. Napolitano Giorgio, Mattarella Sergio, Monti Mario, Letta Enrico, Renzi Matteo, Gentiloni Paolo e tutti i Parlamentari in carica, nominati con una legge elettorale definita incostituzionale ed illegittima, si sono resi colpevoli, in toto e/o in parte, dei seguenti reati:

1) Alto tradimento (art.90 Costituzione); 
2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.); 
3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.); 
4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.); 
5) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.); 
6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.); 
7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.); 
8) Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.); 
9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.); 
10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.): 
11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.); 
12) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.); 
13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.); 
14) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.); 
15) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.); 
16) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.); 
17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art.347 c.p.); 
18) Associazione a delinquere (art.416 bis c.p.); 
19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.); 
20) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.); 
21) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.); 
22) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.); 
23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.); 
24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.); 
25) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.); 
26) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.); 
27) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art.493 c.p.); 
28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.); 
29) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.); 
30) Furto (art.624 c.p.); 
31) Truffa (art.640 c.p.); 
32) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.); 
33) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.); 
34) Eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini; 

13. il luogo di commissione dei reati è tutto il territorio nazionale, pertanto, sono competenti tutte le Procure della Repubblica d’Italia;
14. il tempo di commissione dei crimini è in corso di esecuzione ed in flagranza di reato (art.382 c.p.p.)
15. le Persone Offese sono la Repubblica Italiana, come Nazione, e tutti i Cittadini Italiani Sovrani, a norma dell’art.1 della Costituzione, cui spetta il legittimo diritto costituzionale di eleggere i propri Parlamentari con una legge conforme alle previsioni costituzionali.

Questo atto/denunzia chiede al potere giudiziario, di pubblica sicurezza e militare dello Stato, che ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana Sovrana, di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti e di agire in conformità. Tutti coloro che saranno conniventi e/o collusi con i suddetti soggetti illegittimi, e/o che daranno loro supporto e/o assistenza, saranno considerati in concorso di reato con i golpisti dal Popolo Italiano Sovrano e come tali saranno giudicati.

Roma, 10 ottobre 2017

Con osservanza
Generale dei Carabinieri
Antonio Pappalardo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

● Il 1° passo

COSA È SUCCESSO IERI, 11 SETTEMBRE 2017 ALLE 15, IN PIAZZA MONTECITORIO

 

È stata notificata la diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c. al Capo dello Stato con la quale il Popolo DISPONE che tutti i parlamentari debbano andarsene entro trenta giorni, in ossequio alla sentenza 1/2014 della Corte di Cassazione, dove si è dichiarato illegittimo quanto segue:

  1. le cariche parlamentari,
  2. tutto ciò che è stato legiferato.

La diffida è stata notificata al dott. Filiberto Mastrapasqua del commissariato Esposizione, Roma Eur.

L’Art. 1 della Carta costituzionale italiana dice che il potere appartiene al popolo, costituito da tutti i cittadini, che concorrono al governo della cosa pubblica attraverso gli istituti e i meccanismi previsti. Tuttavia gli “abusivi” hanno prodotto leggi in contrasto con la Costituzione: un esempio? L’Articolo 75 dice che il Popolo non può prendersi il diritto d’interferire con le loro decisioni né sugli accordi internazionali… COSICCHÉ È ENTRATO L’EURO, MA NON SOLO…

 

 

UN PO’ DI STORIA

Nel 2014 la Corte di Cassazione emette la SENTENZA 1/2014 in cui viene detto che la Legge Elettorale è anticostituzionale (LINK: http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2014&numero=1). QUESTO GOVERNO È ILLEGITTIMO, il Popolo italiano deve saperlo.

 

Ieri era una giornata storica ma nessuno ne ha dato notizia, chissà perché… È stata notificata la disposizione che dà lo sfratto al Parlamento: rimangono 30 giorni per andarsene. Poi interverrà la Polizia a sgomberare il Palazzo per restituirlo al Popolo.

All’evento non ha presenziato nessun organo di stampa MA NOI ABBIAMO IL POTERE DI DIFFONDERE, E ALLORA DIFFONDIAMO!

Cosa fate: vi svegliate?

State zitti fino alle prossime elezioni partecipando e rimanendo complici di questa illegalità?
Ridete di chi ha presenziato dicendo: “e ma a cosa serve?”, “siete degli illusi” e ancora: denunciate chi, a chi?

Denunciate i protetti agli stessi protettori?

Chi dovrebbero condannare?

Ma state scherzando oppure fate sul serio?

Una sceneggiata pazzesca per nulla?

Ma davvero credete che la dittatura si scalzi con queste cazzate?

Ma mi trovi nella storia un esempio che possa calzare?

Quale dittatura nel mondo è crollata sotto “i pericolosissimi, esplosivi, avvisi di sfratto”?

 

Ricordate che l’immobilismo non ha mai premiato nessuno.

Si usurpa la Carta costituzionale e chi sta zitto e si lamenta (soltanto) è complice e non ha alcun diritto di lamentarsi. Chi non fa nulla è complice della rovina delle future generazioni.

Quella di ieri non era una manifestazione bensì un atto del Popolo contro l’illegalità e contro l’omicidio della terra, della nazione e degli esseri umani, Persone Umane private della Capacità di Agire Giuridica.

IL POPOLO È SOVRANO, vi ricordate vero?

Lo sfratto è disposto dal Popolo per mano del Gen. Pappalardo dei Carabinieri, che ha potuto consegnarlo in quanto transitato in quiescenza, quest’ultimo, che molti screditano, è da conoscere e far conoscere. Non c’è nessun partito politico. Grazie anche a Valeria Gentili e tutti coloro che erano presenti!

La Strategia del Generale Pappalardo e dei suoi uomini mette K.O. il sistema.
Hanno vietato l’accesso a tutte le piazze della Capitale e l’evento è stato dirottato rapidamente in via del Corso e presso il cinema Capranichetta, straripando naturalmente in piazza Montecitorio, per l’intenso afflusso di adesioni, che è continuato fino a sera e sta proseguendo senza sosta oggi 12 settembre.

La giornata di ieri 11 settembre 2017 ha visto, per la prima volta nella storia d’Italia, il popolo sovrano che ha diffidato il capo dello Stato, per iscritto e con regolare ricevuta, a sciogliere le camere entro 30 giorni. 

ORA, È CHIARO CHE L’ESECUTORE DELLA NOTIFICA È IL POPOLO DIRETTAMENTE E NESSUNO (PARTITI, ASSOCIAZIONI, ECC.) CHE LO RAPPRESENTI, VERO?

LINK: https://www.facebook.com/profilo1985/posts/10214213304148876)

 

 

LINK SENTENZA: http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2014&numero=1

 

Il primo passo verso la rinascita della nostra nazione si è compiuto ieri con la consegna della notifica di applicazione alla sentenza n. 1/2014. Il generale in congedo Antonio Pappalardo, portavoce della volontà del popolo ha consegnato nelle mani di un alto funzionario dell’ordine pubblico (Mastropasqua) l’ordine esecutivo e applicativo della suddetta sentenza. Protagonista assoluto e disponente dell’operato, è stato il Popolo italiano, convenuto civilmente e ordinatamente davanti a Piazza Montecitorio a testimonianza di questo indubbio momento storico. L’emozione e la consapevolezza veniva percepita da tutti i presenti che hanno mantenuto il controllo totale sugli eventi in corso. Mamme e papà con al seguito bambini hanno partecipato e contribuito a creare un clima famigliare e gioioso invalicabile e impenetrabile per qualsiasi sistema dittatoriale. Un plauso anche per coloro, che pur non avendo potuto essere presenti, hanno dato il loro apporto energetico seguendo il corso degli eventi da casa.
Grandi assenti, sempre e comunque ingiustificati data l’enorme portata dell’azione, gli imprecatori ad oltranza, i dichiarati oppositori al NWO, i no vax chiusi in recinti, i gruppi di scie chimiche, i signoraggisti, i forconi e tutti gli altri.
Allucinante ed estremamente dissonante questo comportamento contradditorio in cui arriva l’ordine di indietreggiare proprio nel momento in cui vi è necessità di sfondare, oltretutto in ragione di una sentenza che chiedeva solo di essere applicata. E chi doveva renderla applicabile se non il popolo?
In questo momento di totale confusione in cui le informazioni si accavallano ad una velocità impressionante, emergono sempre più chiaramente le manipolazioni e i giochetti oscuri che si celano dietro false opposizioni.
Ci si augura che coloro che sono ancora vittime e dipendenti di decisioni altrui non proprio conformi agli intenti dichiarati, possano prendere coscienza della manipolazione subita e spiccano il volo in direzione della volontà dettata dalla propria coscienza.
Al di là di tutto, il primo obiettivo è stato raggiunto.
(P. Spazzoli)

Esce il DRAPPELLO in rappresentanza del Popolo Sovrano.
In piazza, per il Pubblico Proclama.
L’approvazione dei Disponenti del Patto Costituzionale, tra due ali di folla festante e applausi a scroscio.

Emozione enorme, di tutti.
La voce di donna che sentite di fondo, sta leggendo gli Articoli da 1 a 12 della Costituzione Italiana. Quelli fondamentali.

La folla segue il drappello e il Commissario verso l’ingresso laterale del palazzo,

in Via Uffici del Vicario.
Viene sollevata l’irritualità di una notifica all’esterno.
Essa verrà reiterata, nella forma consona, al chiuso, nei prossimi giorni a venire.

…e l’inno, cantato a squarciagola…

IL MOMENTO DELLA CONSEGNA del mandato al Commissario Mastrapasqua
Questore del Commissariato “Esposizione”
Oggi, 11 settembre 2017, alle ore 16 circa
Un grande, questo Commissario.
Un VERO italiano e Patriota.
Un uomo di Cor-Aggio e di Onestà.
L’atto è nelle sue mani per la debita notifica prevista.
Questo momento è Storia;

la prima volta che il Popolo Sovrano si fa Carne, Sangue, Cuore e Spirito,
la prima volta che dispone e agisce in atti, che inoltra per la notifica in pubblicità il suo Volere ad un Pubblico Ufficiale dello Stato, per il legittimo corso delle procedure di esecuzione di una sentenza della Suprema Corte.
30 giorni, a partire dal 11 Settembre 2017 scadono il 10 ottobre prossimo.

Il Popolo oggi ha espresso sè stesso. In Persona.
Ho pianto. Molto.
di Gioia.

(Valeria Gentili)

 

D’ALTRA PARTE…

L’ex Presidente della Corte Costituzionale tuona: “se oggi diciamo che lo Stato può fallire è perché la sua sovranità è venuta a mancare”.

Finalmente anche ex Giudici della Corte Costituzionale, anzi addirittura un ex Presidente della stessa, cominciano a dire le cose come stanno, senza inutili giri di parole. Non può che far piacere che Gustavo Zagrebelsky affermi con decisione concetti che sono nostri da molti anni.

Finalmente un Magistrato della Consulta ha il coraggio di dire che gli Stati sovrani non possono fallire e che oggi, se ciò accade, è perché lo Stato ha abdicato al suo ruolo cedendo la sua prerogativa fondamentale: la sovranità monetaria. Un’affermazione che andrebbe tenuta in debita considerazione dalle Procure della Repubblica che incredibilmente non vedono reati nello smantellamento dell’Italia come Stato sovrano ed indipendente.

Le parole di Zagrebelsky sono anche uno schiaffo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che, benché giurista ed ex Corte Costituzionale, non usa il suo potere istituzionale per dire le medesime verità, le quali ben difficilmente potrebbe omettere solo per mera ignoranza. Anzi, dopo l’incontro ed il relativo inchino alla Commissione Trilaterale, nota associazione eversiva creata dai grandi gruppi di potere economico per influenzare le democrazie mondiali a proprio piacimento, parlare di buona fede nei confronti di Mattarella è una palese forzatura.

Ma torniamo a Zagrebelsky, a cui va la stima di tutti coloro che credono ancora nella libertà e nel riscatto della democrazia costituzionale, e trascriviamo le sue splendide parole:

Si parla di fallimento dello Stato come di cosa ovvia.

Oggi, è “quasi” toccato ai Greci, domani chissà. È un concetto sconvolgente, che contraddice le categorie del diritto pubblico formatesi intorno all’idea dello Stato. Esso poteva contrarre debiti che doveva onorare. Ma poteva farlo secondo la sostenibilità dei suoi conti. Non era un contraente come tutti gli altri. Incorreva, sì, in crisi finanziarie che lo mettevano in difficoltà. Ma aveva, per definizione, il diritto all’ultima parola. Poteva, ad esempio, aumentare il prelievo fiscale, ridurre o “consolidare” il debito, oppure stampare carta moneta: la zecca era organo vitale dello Stato, tanto quanto l’esercito. Come tutte le costruzioni umane, anche questa poteva disintegrarsi e venire alla fine. Era il “dio in terra”, ma pur sempre un “dio mortale”, secondo l’espressione di Thomas Hobbes. Tuttavia, le ragioni della sua morte erano tutte di diritto pubblico: lotte intestine, o sconfitte in guerra. Non erano ragioni di diritto commerciale, cioè di diritto privato.

Se oggi diciamo che lo Stato può fallire, è perché il suo attributo fondamentale — la sovranità — è venuto a mancare. Di fronte a lui si erge un potere che non solo lo può condizionare, ma lo può spodestare. Lo Stato china la testa di fronte a una nuova sovranità, la sovranità dei creditori“.

Esattamente come è per le società commerciali. I creditori esigono il pagamento dei loro crediti e, se il debitore è insolvente, possono aggredire lui e quello che resta del suo patrimonio e spartirselo tra loro”.

La menomazione dell’indipendenza e della sovranità è reato… Chissà se dopo le parole di Zagrebelsky qualcuno alla Procura di Roma inizierà a pensarci… I reati per comodità più utili ad incriminare chi ha tradito la nazione sono quelli di cui all’art. 241 e 243 c.p. (Avv. Marco Mori)