● Il 2° passo, dopo la notifica: “Manifesto di liberazione dell’Italia”


[ECCO IL MANIFESTO DEL GEN. ANTONIO PAPPALARDO]
MOVIMENTO LIBERAZIONE ITALIA IN NOME E PER CONTO DEL POPOLO ITALIANO SOVRANO (ART.1 CO.2 COSTITUZIONE: “LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO”)

A TUTTE LE AUTORITÀ DEPUTATE AL RISPETTO DELLA LEGALITÀ NELLA REPUBBLICA ITALIANA SOVRANA

Il sottoscritto Generale dei Carabinieri in quiescenza, Dott. Antonio Pappalardo, nato a Palermo, il 25 giugno 1946, C.F. PPPNTN46H25G273D, in qualità di Presidente e L.R. del movimento politico nazionale, denominato “Movimento Liberazione Italia”, con elezione di domicilio per il presente atto in Roma, al Corso Vittorio Emanuele 152 (00186 – RM)

PREMESSO CHE

1. in data 04/12/2013, pubblicazione in G.U.15/10/2014 n.3, la Corte Costituzionale Italiana con sentenza n.1/2014 ha determinato l’illegittimità costituzionale del Parlamento Italiano e della legge elettorale utilizzata per eleggere il Parlamento in carica;

2. l’art.136 co.1 della Costituzione prevede che “Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione”;

3. il Presidente della Repubblica in carica Napolitano Giorgio, con un Colpo di Stato, invece di sciogliere immediatamente il Parlamento, ha nominato gli illegittimi governi Monti, Letta e Renzi, dando loro mandato pieno a svolgere qualsiasi attività governativa;

4. alle dimissioni di Napolitano Giorgio, il Parlamento illegittimo, su indicazione del governo Renzi, ha nominato nuovo Presidente della Repubblica Mattarella Sergio, illegittimo anch’egli, oltre ad essere stato componente del collegio della Corte Costituzionale che aveva sentenziato l’illegittimità del Parlamento, che ha accettato la nomina in spregio di qualsiasi coerenza etica, morale, istituzionale e giuridica;
5. Mattarella Sergio, invece di sciogliere immediatamente il Parlamento, ha nominato l’illegittimo governo Gentiloni, dando mandato pieno a svolgere qualsiasi attività governativa;

6. in data 11/09/2017 è stato consegnato a Mattarella Sergio, a norma della L.241/90, un Atto Stragiudiziale di Intimazione e Diffida a sciogliere il Parlamento illegittimo, nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale e della Costituzione;

7. a tutt’oggi Mattarella Sergio non ha adempiuto alla sentenza della Corte Costituzionale ed alle relative previsioni della Costituzione;

8. tutti i parlamentari, il presidente della repubblica, il presidente del consiglio e tutti i componenti il governo Gentiloni, in quanto illegittimi, non possono usufruire dell’immunità parlamentare, a norma dell’art.68 della Costituzione, che loro non rispettano, pertanto, possono essere arrestati con decorrenza immediata, su tutto il territorio nazionale, essendo in flagranza di reato;

9. tutti i parlamentari, il presidente della repubblica, il presidente del consiglio e tutti i componenti i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, in quanto illegittimi, devono restituire, con gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, tutti gli importi di cui si sono illegittimamente impossessati ai danni dei Cittadini Italiani Sovrani;

10. tutte le leggi, le norme, i tributi, le tasse e qualsiasi altro atto e/o provvedimento, assunti in sede nazionale e/o internazionale, da un parlamento e/o da un governo illegittimi e sottoscritte da un presidente della repubblica illegittimo, sono anch’esse illegittime, quindi prive di qualsiasi autorità e forza di legge nei confronti dei Cittadini Italiani Sovrani, che le considerano, pertanto, NULLE ed inapplicabili;

11. tutte le nomine dei prefetti, dei questori e dei loro vice, su tutto il territorio nazionale, in quanto effettuate da governi illegittimi, sono anch’esse illegittime e, quindi, prive di qualsiasi autorità nei confronti del Popolo Italiano Sovrano;

12. Napolitano Giorgio, Mattarella Sergio, Monti Mario, Letta Enrico, Renzi Matteo, Gentiloni Paolo e tutti i Parlamentari in carica, nominati con una legge elettorale definita incostituzionale ed illegittima, si sono resi colpevoli, in toto e/o in parte, dei seguenti reati:

1) Alto tradimento (art.90 Costituzione); 
2) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.); 
3) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.); 
4) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.); 
5) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.); 
6) Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.); 
7) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.); 
8) Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.); 
9) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.); 
10) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.): 
11) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.); 
12) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.); 
13) Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.); 
14) Abuso d’ufficio (art.323 c.p.); 
15) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.); 
16) Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.); 
17) Usurpazione di funzioni pubbliche (art.347 c.p.); 
18) Associazione a delinquere (art.416 bis c.p.); 
19) Circostanze aggravanti (art.456 c.p.); 
20) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.); 
21) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.); 
22) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.); 
23) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.); 
24) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.); 
25) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.); 
26) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.); 
27) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art.493 c.p.); 
28) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.); 
29) Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.); 
30) Furto (art.624 c.p.); 
31) Truffa (art.640 c.p.); 
32) Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.); 
33) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.); 
34) Eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini; 

13. il luogo di commissione dei reati è tutto il territorio nazionale, pertanto, sono competenti tutte le Procure della Repubblica d’Italia;
14. il tempo di commissione dei crimini è in corso di esecuzione ed in flagranza di reato (art.382 c.p.p.)
15. le Persone Offese sono la Repubblica Italiana, come Nazione, e tutti i Cittadini Italiani Sovrani, a norma dell’art.1 della Costituzione, cui spetta il legittimo diritto costituzionale di eleggere i propri Parlamentari con una legge conforme alle previsioni costituzionali.

Questo atto/denunzia chiede al potere giudiziario, di pubblica sicurezza e militare dello Stato, che ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana Sovrana, di prendere una chiara ed inequivocabile posizione rispetto a questi illeciti e di agire in conformità. Tutti coloro che saranno conniventi e/o collusi con i suddetti soggetti illegittimi, e/o che daranno loro supporto e/o assistenza, saranno considerati in concorso di reato con i golpisti dal Popolo Italiano Sovrano e come tali saranno giudicati.

Roma, 10 ottobre 2017

Con osservanza
Generale dei Carabinieri
Antonio Pappalardo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 thoughts on “● Il 2° passo, dopo la notifica: “Manifesto di liberazione dell’Italia”

  1. Peccato badghir, che con degli sterili insulti hai perso una opportunità di esprimere il tuo pensiero anche se l’uso di un alias manifesta chiaramente l’intenzione di gettare un sasso nascondendo la mano o, più probabile, nascondendo l’assenza di pensieri.

    Chiedo scusa a Stefano se non sono riuscito ad esprimere chiaramente la mia preoccupazione.
    In realtà non mi riferivo al problema tecnico del chiedere al presidente di sciogliere il parlamento ma volevo riflettere sul dopo.
    Ammeso che si riesca a fare una operazione del genere poi che succederà?
    Quale alternativa ci sarebbe?
    Quale programma futuro?

    Ecco le incertezze, il dubbio e le ombre.
    Qualsiasi cosa sarà meglio di quello che abbiamo oggi?
    Troppo retorico.
    Facciamogliela pagare, poi si vedrà?
    Troppo giustizialista.
    Demolire senza un piano di ricostruzione è distruggere, cancellare
    Grazie

    PS.
    Se vuoi veramente porre enfasi sulla figura di Pappalardo lo dovresti chiamare Signor Generale e non generale…
    Ma non credo ci sia bisogno di ricordare il suo grado militare, a me basta la sua figura umana.

    Marco

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    • Caro Marco, ti fornisco un piccolo chiarimento corrispondente alla mia minuta concordanza con l’iniziativa di Pappalardo che, fattualmente, mi trova solo parzialmente d’accordo (almeno per ora). Ma non dispero. Si tratta di una temporanea collimazione, un rendez-vous che coincide con i miei intendimenti di lungo periodo (il mio “dopo”). Difatti io aderisco a questi principi >>> https://www.popolounico.org e non completamente al MLI di Pappalardo.
      Il nocciolo duro del “dopo”, vale a dire un bel piano di ricostruzione, come dici tu, lo abbiamo già intrapreso ed in parte ci accomuna. Non vorrei dilungarmi, forse dovrei chiudere qui, ma ti anticipo un pilastro fondante di quel piano.
      La diffida ad adempiere ex art.1454 c.c. notificata dal generale al dirigente dr. Filiberto Mastrapasqua, lo scorso 11 settembre in Piazza Montecitorio altro non è che il naturale prolungamento della nostra precedente notifica (vedi qui >>> http://docdro.id/Fcf3jyw).
      In sostanza, il generale ha notificato alle autorità un atto ulteriore, specifico per la questione legata all’obbligatorietà del piano vaccinale (eh si, in Italy non ci sono solo i “vaccinisti”) che prevede sanzioni pecuniarie per gli obiettori e atti gravemente discriminatori e classisti, che si stanno compiendo a danno dei bimbi non vaccinati, mediante l’esclusione dagli asili e dai nidi, sia comunali sia privati.
      Questi nostri atti sono stati tutti debitamente notificati a tutte le Prefetture (sono 105 compresi i Commissari di Governo di TN e BZ) a tutti i comandi dell’Arma e Commissariati di Polizia di Stato, a tutti i Sindaci dei 7982 Comuni d’Italia e al Ministro degli Interni in carica, oltre 14.200 pec inoltrate e giuridicamente valide.
      È stato un durissimo lavoro di fatica che otto di noi hanno condotto per 4 lunghi giorni di staffetta. È tutto noto alle Autorità e si tratta di sospensiva dell’applicazione della legge, poiché vige una diffida ad adempiere e messa in mora rivolta al Capo dello Stato. È stato fatto tutto il necessario al servizio di quella minoranza di genitori che, per le ragioni di cui sopra, ora possono notificare copia della diffida anche ai dirigenti scolastici che facessero orecchie da mercante. Nomi e cognomi… Saranno, se inosservanti della moratoria e sospensione, perseguiti come persone fisiche, responsabili in solido e in prima persona per i danni arrecati. In conclusione, l’azione spontanea e di coscienza del presidente del MLI, ha messo quale prima istanza inderogabile, l’immediata cessazione di questi atti violenti e coercitivi (la vaccinazione per come oggi è intesa) repressivi delle Libertà Fondamentali e incuranti della Costituzione, a danno dei più innocenti tra noi, il futuro del nostro Popolo, i nostri Bambini!
      Sono certo che tu abbia capito i miei intendimenti.
      [Dolente per il lungo pippone]
      Saluti
      Steniz

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  2. Pur accettando le considerazioni fatte da Pappalardo, mi chiedo come possa essere possibile ottenere provvedimenti così forti da destabilizzare l’intero apparato governativo attualmente in carica. La denuncia è reale e concreta ma sarà anche realistica? Forse anni e anni di sottomissione ai soprusi subiti ci hanno resi incapaci di sperare che le cose possano cambiare? E, pur accettando il desiderio di cambiare, siamo dubbiosi di saper trovare una nuova direrzione. Chiedo pertanto ai lettori: quale nuova strada si riuscirà a percorrere? E con quali mezzi potremmo percorrerla? E dove ci porterà? Grazie a chi volesse far luce sulle mie ombre.

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    • L’iniziativa del Gen. Antonio Pappalardo culminata nella consegna in data 11 settembre scorso ad un funzionario della Questura all’uopo incaricato di una diffida al Capo dello Stato perché sciolga il Parlamento apparentemente potrebbe apparire inammissibile ed inopportuna, tuttavia è e resta nelle mani delle procure di tutta l’Italia . Tutte.
      Infatti in una Repubblica parlamentare il potere del Capo dello Stato di scioglimento del Parlamento (art.88 Cost.) al di là della titolarità formale, è sostanzialmente ed in linea di massima un potere governativo, secondo una regola valida per tutti gli atti imputati al Presidente della Repubblica.
      Il potere di scioglimento è infatti subordinato al consenso del governo o alla sua iniziativa.
      Infatti per ragioni legate alla funzionalità dell’istituto ed alla sua pericolosità in relazione al nostro sistema politico, questo potere si configura come un potere diviso che attesta la collaborazione, sostanzialmente paritaria, tra il Presidente della Repubblica ed il Presidente del Consiglio.
      I casi di scioglimento in dottrina sono tipizzati e limitati: 1) impossibilità di formare una maggioranza; 2) Insanabile contrasto tra Governo e Parlamento; 3) Autoscioglimento; 4) Insanabile contrasto tra le due Camere con conseguente loro blocco totale ed una paralisi delle funzioni statali.
      Tuttavia, in situazioni di grave crisi del sistema, come è quella che viviamo, tale potere viene attratto nella sfera di competenza del Presidente della Repubblica.
      Infatti tra le gravi ipotesi rientrano certamente il contrasto ed il venir meno della corrispondenza tra eletti ed elettori, il mutamento della situazione politica, confermato dalle elezioni amministrative o da referendum che costituiscono entrambi un valido motivo di scioglimento anticipato delle Camere, o il tentativo di «sovvertimento legale» della Costituzione ed il tentativo da parte delle Camere di sovvertire «in modo legale» le regole fondamentali della Costituzione, come quello della rappresentanza democratica e della sovranità popolare.
      Il tutto ovviamente si riallaccia al concetto che il principio della continuità dello Stato in forza del quale la Consulta con sentenza n.1/2014 ha dichiarato essere validi con efficacia retroattiva ed anche per il futuro gli atti compiuti dal Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale non può applicarsi fino al termine della legislatura, dovendo invece essere circoscritto in un periodo limitato nel tempo.
      Alla luce delle considerazioni che precedono di ordine esclusivamente giuridico, potrebbe apparire legittima ed ammissibile la diffida del Gen. Pappalardo.
      L’omessa attuazione della statuizione contenuta nella pronuncia della Consulta e la permanenza nell’esercizio delle sue funzioni del Parlamento potrebbe poi integrare la violazione dell’art.287 codice penale che prevede il reato di Usurpazione di potere politico a carico di: “Chiunque usurpa un potere politico, ovvero persiste nell’esercitarlo indebitamente è punito con la reclusione da sei a quindici anni [c.p. 7, n. 1, 29, 32; c.p.p. 275].”
      Poiché non esistono altri validi strumenti per ottenere l’esecuzione delle statuizioni della sentenza n.1/2014 emanata dalla Corte Costituzionale il 4 dicembre 2013, soltanto la Magistratura, se lo riterrà e se ne avrà il coraggio, avvalendosi dei suoi poteri autonomi e indipendenti, vanto della nostra Nazione, potrebbe accendere un faro sull’intera vicenda.

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  3. non mi fiderò mai di un CC, soptto di alto rango, ancora meno della VG, psicopatica manipolatrice.
    Si capisce dal comunicato sui vaccini come falsificate le info per assumervi gloria e prestigio.
    Pagliacci.
    Fate quel cazzo vi pare ma NON IN MIO NOME.

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    • Mio gentile interlocutore,
      Difendersi da un attacco così meschino, qual è il suo, è come sparare sulla croce rossa, sicché mi limiterò a concederle la possibilità di riflettere su quanto lei erroneamente afferma. Oppure faccia quel che crede, purché non mi disturbi più.
      In primis, questo blog è mio e ci faccio quello che voglio io, perfino non degnandomi di entrare nel merito con gli anonimi come lei, augurandomi che, quali semplici “cittadini assoggettati”, siate al più presto sollevati dal diritto-dovere dell’elettorato attivo, attività che, in base ai risultati fin qui ottenuti, direi che risulta totalmente superflua.
      Ah, le do una notiziona: quanto a me, tale fenomeno non mi riguarda perché io non voto.
      In secundis, se le sue aspettative riguardo all’argomento fossero ora terribilmente depresse, le do un’imbeccata: si apra un blog per conto suo, così eviterà di incedere goffamente in esilio.
      Addio

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